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giovedì 23 novembre 2017

Scienza ed Etica, insieme oppure ognuno per sé?


NEWS SPAZIO :- Piano piano, quasi per caso, è nata una nuova sezione del blog dedicata ad un compito importante, discutere insieme di argomenti Tosti, un po' insidiosi ed ovviamente sempre legati alla Scienza. Argomenti molto attuali per i quali vi è in corso un dibattito a tutti i livelli, che si estende sia nello spazio che nel tempo. Ecco a voi la nuova sezione 'discussioni'


che trovate anche nel menù orizzontale in cima alla pagina web del blog.

Me ne è nata la voglia dopo la bella discussione che abbiamo avuto qualche giorno fa su Scienza e Religione. C'è stato molto coinvolgimento ed interesse, voglia di parlare di "cose importanti". E la cosa mi fa davvero piacere, e mi fa venire in mente che è proprio questo uno degli obiettivi di questo blog, creare e diffondere cultura spaziale e più in generale scientifica.

Quindi, allarghiamo solo un po' il dominio di azione, passiamo dall'astronautica alla Scienza e diamoci dentro.

In un precedente post ho poi fatto le mie considerazioni su come dovremmo affrontare una discussione affinché produca qualcosa di utile e non un semplice elenco di pensieri sparsi che ciascuno scrive senza alcun legame o collegamento.

Partiamo quindi con il prossimo argomento, molto delicato, importante, attuale, molto Border line. Sto parlando del rapporto tra Scienza ed Etica.



Applicare un'etica alla scienza significa frenarla? E' giusto/pensabile voler dare limiti alla scienza? Oppure significa guidarla, mantenerla nel sentiero del bene verso l'umanità?

E' giusto che non vi siano limiti a ciò che uno scienziato può fare nel proprio laboratorio? Il fatto di essere tecnicamente in grado di fare una cosa, ci dà automaticamente il diritto di farla senza nessun dovere o vincolo da rispettare?

Queste sono solo alcune domande che mi sono venute in mente pensando proprio a questo binomio, lanciate in aria giusto per dare il via al dialogo. Ho visto che alcuni commenti recenti in altri post stanno già affrontato la questione.

Naturalmente il tema è ampiamente dibattuto da scienziati, filosofi, religiosi, atei,... un po' da tutti. Proprio ieri mattina ho letto un articolo in cui un gruppo di scienziati ha posto alcuni dubbi etici sulle "Neurotecnologie", gli sforzi per interfacciare direttamente il cervello umano con un computer/Intelligenza Artificiale, presentando alcuni possibili pericoli che potrebbero presentarsi. Lo trovate condiviso nella pagina facebook del blog, oppure qui.

E ora tocca a voi, anzi a noi! Armiamoci degli strumenti di civiltà che conosciamo e fatemi sapere cosa ne pensate di Scienza ed Etica.
Condividerò il mio pensiero via via che procederemo con la discussione.

61 commenti:

  1. Grazie per gli argomenti molto stimolanti che ci proponi.

    Rispetto alla chiusura della società globale del Medioevo di cui anche la Chiesa in quanto umana ne faceva parte con tutti i pregi e difetti dell'epoca, che aveva anche un'ETICA differente da Oggi (?).

    Oggi l'apertura al progresso scientifico della Chiesa è palese.. Ovviamente senza tralasciare il "senso di responsabilità ETICA".

    Sempre in merito alla ns discussione

    Tratto da una recentissima intervista a Papa Francesco vorrei riportare un passaggio su cui meditare tutti, perchè probabilmente siamo in un'epoca di cambiamenti radicali e qui ci dovremo confrontare anche con la nostra umana ETICA personale:

    «La scienza e la tecnologia ci hanno aiutato ad approfondire i confini della conoscenza della natura, e in particolare dell'essere umano. Ma esse da sole NON BASTANO a dare tutte le risposte. Oggi ci rendiamo conto sempre di più - ha aggiunto Papa Francesco - che è necessario attingere ai tesori di sapienza conservati nelle tradizioni religiose, alla saggezza popolare, alla letteratura e alle arti, che toccano in profondità il mistero dell'esistenza umana, senza dimenticare, anzi riscoprendo quelli contenuti nella filosofia e nella teologia»

    Quindi la mia NUOVA domanda che mi/vi faccio è se anche L'ETICA umana si evolve e Cambia man mano che sia la Scienza che la Chiesa comprende e cambia anche essa?

    Umanamente potrebbe sembrare ai più uno shock di equilibri interni siccome tutti abbiamo bisogno di punti fermi, ma dobbiamo accettare l'evoluzione globale e di conseguenza anche ciò che prima era ETICAMENTE improponibile, magari oggi e domani diventerà ETICAMENTE accettabile.

    INVECE per quanto riguarda le "Neurotecnologie", per collegare direttamente il cervello umano con un computer/Intelligenza Artificiale..

    Tutto ciò mi spaventa e fa venire SUBITO in mente un video del Politico defunto Roberto Casaleggio sul futuro della ns umanità.

    il tutto è personalmente molto TERRIFICANTE non soltanto Eticamente ma proprio TOTALMENTE.

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    2. Alex anche se qui non si parla di Religione e di pensieri della Chiesa, resta la mia personale paura umana, verso la strada che stiamo prendendo rimane sempre grande, e vedo un destino già segnato da noi stessi che col libero arbitrio stiamo prendendo la strada sbagliata che ci porterà all'autodistruzione della nostra specie a favore delle nostre creature (robotizzate) che implementiamo anche adesso che stiamo scrivendo qui.. tutti noi me compreso involontariamente stiamo accrescendo questo Super-computer che magari tra 100 anni ci schiavizzerà.

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    4. Purtroppo avendo la totalità delle ns informazioni umane, seguono una logica fredda e irrazionale, di certo non conoscono sentimenti e pietà ma a mò di selezione computerizzata dovranno cercare di salvarsi fermando chiunque è un pericolo per loro, e noi con i nostri egoisti modi di agire, verremo calcolati niente più che un virus da debellare per la loro tranquilla esistenza.
      Non avendo cuore ma solo Logica, non avranno coscienza capisci?
      saranno solo dei crudi Mega CALCOLATORI.

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    5. Francesco, non confondere scienza con fantascienza. Il mega calcolatore di cui parli ancora è fantasia ed in ogni caso è-e-sarà-sempre solo uno strumento nelle mani dell'uomo, dipenderà da che uso noi ne faremo.

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    6. Quest Mega-Calcolatore Fantascientifico oggi è ancora solo Fantascienza, ma in ottica futura non si può negare che la velocità di progressione rende questo "pericolo" sempre più reale. Oggi nel 2017 possiamo dire SPERIAMO BENE,

      Ma "forse" dovremmo già iniziare a Cambiare TOTTA?

      Tu Sergio che ne dici a riguardo, siamo ancora in tempo?

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  2. E’ un campo delicato che alimenta spesso posizioni ideologicamente fideiste o anticlericali, quando in realtà basterebbe il solo uso della ragione per prendere posizione in difesa del diritto naturale. Da una parte c’è l’uomo contemporaneo che desidera tutto e pretende la trasformazione in diritto di ogni desiderio, animato da un forte relativismo etico.

    Dall’altra c’è la posizione della Chiesa che chiede prudenza e si spende perché permanga nella società una concezione della sacralità della vita, rispettando l’uomo nella sua integralità.

    URL: http://www.uccronline.it/bioetica/

    MEDITEREI ANCHE SU QUESTE RIFLESSIONI:

    La scienza moderna, proprio per sua natura, non ha niente da dire relativamente a concetti umani,
    tipo libertà, giustizia, uguaglianza, dignità che sono alla base della nostra essenza come uomini.

    Queste parole non sono nel lessico scientifico, non si riescono a capire dal punto di vista scientifico. La scienza non riconosce questi concetti e non è interessata nemmeno alla loro elaborazione ed esposizione. La scienza moderna, allora, non è lo strumento giusto di cui ci dobbiamo avvalere in campo bioetico, altrimenti otteniamo dei risultati insoddisfacenti o addirittura mostruosi nel peggiore dei casi.

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    1. Francesco, quando riporti qualcosa ripreso direttamente da un altro sito, mettilo tra virgolette, rendi più comprensibile il discorso. In particolare hai riportato

      "Da una parte c’è l’uomo contemporaneo che desidera tutto e pretende la trasformazione in diritto di ogni desiderio, animato da un forte relativismo etico.
      Dall’altra c’è la posizione della Chiesa che chiede prudenza e si spende perché permanga nella società una concezione della sacralità della vita, rispettando l’uomo nella sua integralità"

      preso direttamente dall'URL che tu stesso segnali.

      Personalmente sono in disaccordo sia sul tono che tale pagina assume sia sul contenuto. Si evince che è un discorso fortemente di parte, un discorso filosofico certamente, che però delinea un netto conflitto tra uomo e Chiesa, il primo visto come il male e la seconda come bene.
      Non è possibile condividere tale posizionee, non ce la faccio proprio perché la verità è un'altra.

      Ma anche trattandosi di un pensiero personale, un'altra cosa che non mi piace per niente è che tale pagina non è firmata. E' il punto di vista di qualcuno che ha scelto l'anonimato.
      E' forse la posizione dell'intero sito web?

      No, non mi piace proprio, il modo, l'atteggiamento, il contenuto. Ma ovviamente la rispetto.
      Vedo che c'è molta confusione in ciò che si intende con la parola Scienza. Penso che anche qui sia il caso di fare un post di approfondimento.

      Francesco, mi interessa di più la tua opinione piuttosto che una pagina web anonima.

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    2. Sergio ma cosa c'è di NON condivisibile in questa affermazione "La scienza moderna, proprio per sua natura, non ha niente da dire relativamente a concetti umani" ???
      scienza-moderna/Robot-Computer e dall'altra parte Natura/coscienza Umana secondo me sono palesemente distanti e distanti resteranno proprio per mancanza dei sentimenti cioè del Cuore Umano che la tecnologia NON riuscirà MAI a riprodurlo e da qui, POI l'etica Umana fatta specialmente dai ns sentimenti umani è normale che si contrappone contro QUESTA evoluzione scientifica senza sentmenti/umanità ma solo LOGICA scientificamente.

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    3. Francesco, abbiamo già detto che la scienza è lo sforzo intellettuale da parte dell'uomo per espandere le proprie conoscenze, e per fare ciò si è dotata di strumenti di indagine che ne delimitano l'area di intervento a ciò che è oggettivamente dimostrabile e replicabile.

      Ciò detto, ovviamente "concetti umani" (come scrivi te) probabilmente sono fuori dal campo di indagine scientifico, ma questo che significa? Non la rende certamente un nemico.

      "scienza-moderna/Robot-Computer e dall'altra parte Natura/coscienza Umana secondo me sono palesemente distanti"
      Robot e computer non sono scienza, ma un risultato della tecnologia. Ma in generale non sono d'accordo nel fare questa divisione in due parti nette... la scienza infatti si occupa anche di studiare la natura. E' vero, la coscienza umana sfugge (fino ad oggi) all'indagine scientifica, ma - torno a ripetere - questo non deve essere usato per allontanare scienza ed uomo. Ricordati sempre che la scienza è stata creata dallo stesso uomo che ha i sentimenti di cui parli.

      "e distanti resteranno proprio per mancanza dei sentimenti"
      Francesco, non chiederei mai ad un frigorifero di mostrarmi sentimenti. Non cadiamo nella tentazione, a volte forte, di antropomorfizzare la tecnologia. E qui si propone un ulteriore tema, profondamente importante, dell'avere la necessaria cultura per saper gestire gli strumenti tecnologici, cosa che esseri umani del XXI° secolo non possono più ignorare.

      "POI l'etica Umana fatta specialmente dai ns sentimenti umani è normale che si contrappone contro QUESTA evoluzione scientifica"
      Tutta la discussione che abbiamo avviato è per capire etica e scienza come procedono, personalmente ritengo che NON siano in contrapposizione e non possono esserlo. E' proprio l'opposto, per non cadere nel peggio magari dovrebbero andare a braccetto.
      Qualche scienziato "pazzo" potrebbe ignorare i dettami etici e procedere per la propria strada, ma qui non stiamo parlando del folle che apre il vaso di pandora. Stiamo discutendo della Scienza come disciplina umana di indagine dell'ignoto.

      E più in generale non condivido il tuo pessimismo, non si può vedere al domani con una tale paura e rassegnazione verso il "grande calcolatore" che ci sterminerà, lasciamo perdere i film di fantascienza di genere catastrofista.
      Ho già letto simili affermazioni, fatte anche da scienziati o da persone di grande visibilità, ma non le condivido. Potrei tollerarle solamente come un monito per non prendere certe strade, per fare attenzione e questa puoi vederla un po' come espressione culturale dell'etica che mette in guardia da un pericolo.

      Ma alla fine dei conti dietro a tutto c'è sempre l'uomo, che dovrebbe imparare a prendersi la responsabilità delle proprie azioni.

      Ma parleremo ancora di questo, in una prossima discussione dedicata all'Intelligenza Artificiale.

      Un'ultima cosa Francesco, non mi hai detto cosa ne pensi della mia precedente risposta.

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    4. Parto dalle fine: cosa penso sulla tua ultima risposta qui?
      Personalmente mi dispiace che non ti rivedi nelle conclusioni etiche del mio precedente link, siccome forse leggermente più vicini alla Chiesa e leggermente meno alla scienza di oggi che progredisce troppo velocemente il che ci rende il futuro difficile da decifrare e prevedere siccome muta quasi quotidianamente e perderne il controllo è cosa troppo facile, ecco cosa temo anche io personalmente.
      nella tua ultimissima risposta mi hai scritto spesso di risultati della tecnologia..
      Provo a sviluppare il discorso TECNOLOGIA anche io, essendo correlata anche allo sviluppo scientifico, dicendo che probabilmente LA TECNOLOGIA CI STA SCAPPANDO DI MANO.

      L’enciclopedia Treccani, alla parola tecnologia, dice: “L’applicazione e l’uso degli strumenti tecnici in senso lato, ossia di tutto ciò (ivi comprese le conoscenze matematiche, informatiche, scientifiche) che può essere applicato alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla presa di decisioni, alla scelta di strategie finalizzate a determinati obiettivi.”

      Mi ricordo ancora quando è nato il primo computer, con tutte le difficoltà del suo utilizzo, e ricordo anche bene lo scopo: sveltire i calcoli, basandosi su un programma predisposto da un responsabile. Una macchina tecnologica che aiutava la ricerca scientifica in genere, mirata a uno scopo ben compreso da chi la utilizzava.

      Ancora oggi la maggior parte della tecnologia ha mantenuto lo stesso scopo. Ma i SEGNI DELLA DERIVA sono ormai evidenti. Troppo spesso essa è utilizzata solo e soltanto per un piacere effimero, non rispondente a nessuna necessità reale.
      Non solo, ma chi la usa è del tutto estraneo al come la tecnologia funzioni. Interessa solo lo scopo, per inutile o dannoso che sia.
      Chiedetelo a certi ragazzi che usano un cellulare o un computer per scrivere su Facebook. Ma è tutto il consumismo che ha spinto la tecnologia a realizzare oggetti o strumenti il cui scopo è del tutto ignorato, ma solo imposto da chi lo ha creato e venduto.

      Il futuro potrebbe comportare proprio la vittoria completa e incondizionata della tecnologia, ma con un significato ben diverso da quello che era e che dovrebbe comunque avere.

      Una tecnologia NON utile per stimolare i cervelli, Ma necessaria per addormentarli sempre di più…

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    5. Francesco, quindi sei d'accordo con me che tutto dipende dall'uso che se ne fa della tecnologia, buono o cattivo. E questo sposta il punto sempre e solo sull'uomo, come ho appena scritto.

      "Il futuro potrebbe comportare proprio la vittoria completa e incondizionata della tecnologia"
      Questa frase non ha alcun senso. Penso ci sia troppa confusione su ciò che la tecnologia effettivamente è. Prendersela con il nemico sbagliato fa perdere la guerra.

      Lancerò una discussione dedicata proprio su cosa si intende per tecnologia.

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    6. Certo Sergio..
      Mi sarebbe piaciuto un po più vicinanza agli aspetti "spirituali/sentimentali" del discorso sviluppo Tecnologico ma per grandi linee abbiamo le stesse visioni sempre nell'auspicio che questi "macchinari" non abbino troppa indipendenza/autonomia per poi rivolgersi contro i loro "genitori" evidenziando i nostri limiti/difetti umani.

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    7. Francesco, è strano che Tu credente abbia più paura del futuro di me che sono agnostico, in fondo se tutto finisse tra 3 giorni o 3 anni per te c'è la redenzione, per me probabilmente il nulla. Tu avresti Cristo al tuo fianco.
      Mi piace il futuro e sono certo che le macchine un giorno penseranno e crederanno di avere coscienza.. me lo vedo come uno stimolo, come una crescita, come una sfida ..del resto il genere umano non sarà certo eterno.

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    8. Marco per prima cosa sono anche io un amano di carne & ossa proprio come te..
      WOW che scoperta ;)
      da Umano sono obbligatoriamente attaccato alla vita terrena ma in cuor mio nonostante posso aver la certezza di cosa realmente c'è "DOPO" spero soltanto di riuscire a meritarmelo quando arriverà il "momento" innanzitutto, poi se da Cristiano riuscissi a far almeno meditare gente agnostica sull'Amore di Gesù, già questo sarebbe già una Gran cosa.. Oggi nell'epoca della Logica, ovviamente le domande e le dimostrazioni saranno pretese sempre, ma la storia di San Tommaso che finchè non metteva il dito.. mi insegna e vorrei che sia d'insegnamento ai più.
      Ma siamo forse troppo proiettai al Futuro per pensare all'oggi, poi anche Einstein disse che non pensa mai al futuro, perchè arriva troppo velocemente ;) nb. meglio concentarrci a fare un buon oggi intanto.

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  3. Scusa Sergio, perdonami ancora, non è per fare il bacchettone, ma questo non è un argomento già discusso, chi ha già detto la sua non penso cambierà opinione, dal canto mio essendo un amante di astronomia e astronautica sono razionale, ma essendo un praticante di kung fu e Karate anche spirituale; credo che spiritualità e scienza possano convivere, religione e scienze non so sinceramente
    Nico

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  4. Scusami Sergio, ho preso come si dice lucciole per lanterna, sbagliando proprio argomento; la scienza deve fare il suo corso ma a mio avviso non fino agli estremi, un punto da non oltrepassare ci deve essere
    Scusami ancora
    Nico

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  5. In generale, l'etica come il pensiero dell'uomo cambia perché i nuovi nati partono da presupposti diversi da quelli dei bisnonni (ricambio generazionale).
    Vedo la scienza come una diga in piena che l’etica cerca di gestire indirizzandola. Forse una generazione può bloccare/non finanziare alcune ricerche, ma siamo tanti e fortunatamente non tutti la pensiamo alla stessa maniera.
    Agli USA non interessava lo spazio, ma dopo lo sputnik più che gli standard di sicurezza contava il prestigio e in 12 anni sono arrivati sulla Luna! ..grazie a Von Braun che della Germania nazista (Medaglia di II classe per lungo servizio nelle SS) diventa direttore del centro dove fu sviluppato il razzo Saturn V

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  6. Buonasera,argomento complicato anche questo...come per quello su religione e scienza anche questo ha bisogno di parole ponderate...ho una domanda:l’etica è da considerare dal punto di vista scientifico esclusivamente oppure a tutto campo implicando anche la religione...?se parliamo di etica dal punto di vista solo scientifico cambiano le cose...affrontare un discorso sulle neurotecnologie (non solo) con l’etica religiosa diventa complicato...dal punto di vista scientifico credo che ampliare le potenzialità della mente umana non sia così malvagio...può portare enormi benefici in quanto credo che una mente espansa e quindi più capace di elaborare sia anche più autocritica,o meglio,può mettere in dubbio se stessa su svariati argomenti...esempio: una persona ignorante ha una sua idea e si fissa su questa idea senza che niente e nessuno possa farle cambiare pensiero mentre una persona intelligente mette in dubbio la sua teoria e prende in considerazione le varie opzioni.Avere una capacità di pensiero amplificato a mio avviso non si scontra con l’etica...ma qui poi subentrano un sacco di variabili che portano a scontrarsi con l’etica appunto...Cercherò di fare un post più dettagliato prossimamente...molto difficile spiegare e spiegarsi attraverso poche righe...

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    1. Grandissimo e Carissimo Max attento con ansia le sue spiegazioni più dettagliate per poi eventualmente dire la mia personalissima posizione a riguardo.
      P&B

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  7. - [ ] Un saluto a tutti,dunque parlare di scienza ed etica risulta particolarmente difficile perché con la scienza si è portati per forza di cose,da nuove scoperte,ad essere sempre al limite dell’etica.Partendo da questo presupposto mi pongo una domanda: chi definisce l’etica?ci sono cose che un tempo erano contro l’etica ed oggi non lo sono più ad esempio chi non si ricorda la pecora Dolly?clonata...fece scalpore ai tempi (1993?)oggi dovesse qualcuno clonare un cane non ci scandalizzeremmo.Quindi anche l’etica si evolve ed è per questo che il discorso diventa difficile...dove poniamo il limite?e se lo mettiamo ad un certo livello siamo sicuri sia corretto?per me limitare la scienza è controproducente,è l’uomo che usa la scienza da limitare.Qui mi allaccio al discorso lanciato da Sergio sulle neuro tecnologie.Io credo che amplificare la mente umana sia oltre che utile anche necessario se vogliamo diventare un popolo multiplanetario,credo che la nostra strada deve essere questa senza se e senza ma...la terra non è eterna è più passano gli anni ,con noi uomini a distruggerla,più il tempo di abitabilità diminuisce drasticamente quindi a mio avviso dobbiamo espanderci nello spazio e per farlo abbiamo bisogno delle neurotecnologie...l’uomo,anzi la mente umana deve diventare digitale per superare il limite fisico...le IA stanno progredendo e ci soppianteranno ma credo che sia un processo inevitabile...tornando nel presente credo che la scienza deve crescere senza troppe limitazioni morali...modificare il dna umano per evitare delle malattie?perché no?sviluppare organi su misura con le cellule staminali?perché no?sostituire parti biologiche con parti elettroniche?perché no?qualcosa di simile lo facciamo già...basti pensare al pacemaker...quindi a mio avviso l’etica è limitante per la scienza...l’etica deve essere limitante per l’utilizzo che l’uomo fa della scienza.Spero di essere stato abbastanza chiaro..reputo questo argomento molto interessante ma allo stesso tempo molto complicato per essere spiegato per bene,o meglio per spiegare bene il mio pensiero.Ho cercato di riassumere anche se risulta troppo superficiale ma credo che così possa essere un argomento più discutibile.Saluti.

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  8. Secondo me la scienza da sola non basta, e deve essere in qualche modo governata dall’etica.
    Ma (purtroppo o per fortuna?) l’etica, cioè il discernimento tra bene e male, non è qualcosa di assoluto e si evolve in funzione del momento storico, dalla cultura, dalla religione e (perché no?) dello stesso progresso scientifico.
    Occorre trovare il giusto equilibrio, e non sempre è facile.
    Aldo

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  10. (1/2)

    Bravi!, i miei complimenti a tutti! Molto ben articolati i vari pensieri che emergono in questa discussione, bene. Invito tutti a continuare a parlare di questo tema, mi riferisco anche e sopratutto a chi legge da tempo il blog e non ha ancora commentato, dai, fatemi sapere cosa ne pensate.

    Provo ad esprimere brevemente il mio pensiero, giusto per dare il mio personale contributo.

    La Scienza è la ricerca della conoscenza, un'esplorazione del buio per trovare nuova luce. E' un'attività svolta da esseri umani e come tali la motivazione dovrebbe essere il tendere al bene comune. Per questo ritengo importante che debba esservi una linea guida che indirizzi gli sforzi per far rimanere tali attività all'interno della nostra umanità. In questo senso l'etica, del singolo prima e dell'intera comunità poi, deve/dovrebbe essere intesa come una guida alla scienza e non come un limite.

    Alla fine di tutto però tendo a pensare sempre che ogni risultato della scienza sia uno strumento e come tale possa essere usato per fare il bene o per fare il male. Banalmente, pensate ad un coltello. Se sei un sub e rimani intrappolato dentro una rete a 20 metri di profondità, un coltello ti salva la vita. Se invece lo usi per uccidere qualcuno, beh... la cosa è molto differente. In entrambi i casi il merito/la responsabilità è del coltello o della mano che lo usa? Ovviamente qui le cose sono molto semplici da capire, ma se ci pensate un attimo tutta la tecnologia è così.

    Un altro esempio. La scienza applicata allo studio della materia ci ha portato alla conoscenza dell'atomo e ci ha aperto la strada allo sfruttamento dell'energia atomica. Questa conoscenza potrebbe letteralmente aprirci alle stelle, così come potrebbe portare all'autodistruzione dell'umanità. Abbiamo bisogno di una guida per usare al meglio le conoscenze che la scienza ci consegna. L'alternativa sarebbe restare nella “beata ignoranza” e vivere le nostre stagioni una dopo l'altra un po' come fecero i dinosauri per 170 milioni di anni prima di estinguersi a causa di un asteroide (è la teoria attualmente più diffusa e quindi la prendo per buona) che li ha cancellati.

    (continua)

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  11. (2/2)

    Ma noi non siamo dinosauri, noi abbiamo dentro di noi quella scintilla che i chiama curiosità, che ci spinge sempre in avanti, come persona singolarmente e come specie nel suo complesso. E la scienza non è altro che espressione di questa curiosità, su scala globale.
    E tutto dipende dall'uso che ne facciamo dei molteplici "strumenti" che la scienza rende possibili. Non esiste altro.

    Tutto dipende da cosa ci motiva nelle scelte (come singolo e come comunità), ed è per questo che per fare scelte consapevoli e mature è ancora più necessario avere la necessaria "cultura". Si tratta di un'altra forma di conoscenza – di metaconoscenza se volete - che alla fin fine ci rende più maturi, più "saggi".

    E parte del problema forse è proprio questo, siamo sicuri di essere abbastanza saggi per poter discutere e decidere su alcuni argomenti? Abbiamo sufficiente conoscenza del nostro mondo per poter generare modelli di comportamento maturi? Possiamo permetterci come esseri umani del XXI° secolo di NON possedere CIASCUNO DI NOI questa "cultura"?

    Un'ultima considerazione. Non condivido assolutamente le visioni catastrofiste del futuro. Prendersela con il nostro "libero arbitrio" per colpevolizzare l'uomo è totalmente privo di senso. Denota la convinzione – errata! - che la razza umana sia inevitabilmente destinata a fare male.
    E questo NON può più essere un sano punto di partenza, oggi, nel XXI° secolo. Anche se vogliamo vedere la cosa da un punto di vista religioso.

    Certo, abbiamo il male, ma abbiamo anche il bene, ma mi fermo qui perché sono scivolato nella filosofia, cosa indubbiamente molto interessante (ho l'intima convinzione che ogni discussione che raggiunga un profondo livello di spessore sfoci quasi inevitabilmente nella filosofia), ma questa è un'altra storia, potrebbe diventare un'altra discussione futura.

    Nel frattempo continuiamo a dibattere di scienza ed etica.

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    2. Francesco, ti invito a vedere il mondo con ottimismo. Se come dici sei "... conscio che il male aimè è insisto in ognuno di noi..." ti invito a riflettere sul fatto che anche il bene fa parte di noi, e ricorda: "Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!"

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    3. Grazie Sergio, in effetti sembro troppo pessimista ma poi la mia visione "distruttiva" se si verificasse davvero, non sarebbe prima di 200/300 anni da oggi UOMO permettendo. Dipende tutto da NOI e da quanta autonomia daremo ai nostri "figli" computerizzati.

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    4. Meglio che cancello questo post, perchè probabilmente usando allegoricamente i soggetti sbagliati, ho creato confusione e il senso non è passato..
      Chiedo ancora scusa chi si dovesse essersi sentito offeso dai miei esempi, ma provavo a spiegare in maniera errata che l'uomo col libero arbitrio spesso sceglie la strada sbagliata.

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    5. Ricordiamoci sempre PERO' che anche il dittatore Nordcoreano Kim Jong-un è un UMANO e che proprio oggi ha dichiarato che Possiede la bomba Atomica capace di raggiungere ogni città americana.

      E' SOLO INVOLUZIONE DELLA SPECIE OPPURE E' UN RAPPRESENTANTE MALATO DELL'UMANITA'?

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  12. Francesco, noto che probabilmente hai avuto un'infanzia difficile, ma ricordati che l'uomo sapiens sapiens si è evoluto ed è arrivato ad elaborare filosofia etica, scienza, arte... in questi ultimi 7.000 anni di pessimisti sul futuro che verrà ce ne sono stati tanti, come gli ottimisti impenitenti. A me piacciono entrambi, e servono entrambi!
    detto questo ...esempi e statistiche come quelle che proponi credo escano dalla tua mente, dalle tue esperienze, ma se così non è dimmi qual'è la tua fonte.

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    1. Marco l'esempio che ho fatto mi è sempre stato fatto da gente adulta, da quando io ero giovanissimo, e ovviamente non era per offendere alcuna sensibilità, lungi da me, era solo per evidenziare che l'uomanità tra 2 strade una verso il distruggere e l'altra verso l'unire, è natura umana scegliere spesso quella della distruzione e mi sembra anche che la storia di guerre "inutili" lo dimostra. Con l'Etica la speranza è sempre l'ultima a morire, ma volevo evidenziare la direzione e l'andamento che stiamo prendendo senza alcuna etica o con un'etica sempre minore, che mi spaventa.

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  13. In ogni caso Francesco io non mi metterei a fare discorsi "di genere" da cui sembra evincersi che le bambine sono "pecore nere". Offende la mia sensibilità di uomo che ama le donne, di padre di due bambine e di profondo ammiratore del genere femminile.

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    1. Ok scusa, sarò stato frainteso e non si è ben capito il mio concetto a cosa era realmente ed allegoricamenteindirizzato.
      nel mio discorso le bambine che picchiavano i bambini in modo allegorito rappresentavano l'uomo che picchia e/o uccide un altro uomo per futili motivi banalmente.
      nb. ora stiamo proprio uscendo dai discorsi principali del post: di scienza, fede ed Etica.

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    2. Francesco, aggiungo anch'io che l'esempio che hai portato è a mio avviso totalmente privo di senso, da qualunque punto di vista lo guardi.

      Ultima considerazione, questo post non è "scienza, fede ed Etica" ma scienza ed etica.
      Queste mie puntualizzazioni possono sembrare pignole ma lo sforzo di questo blog è da sempre mantenere il massimo livello di rigore scientifico, che altro non è che essere intellettualmente onesti ed affrontare una discussione restando all'interno dei binari dell'argomento proposto, necessità fondamentale tanto più per argomenti complessi come quelli che stiamo iniziando ad affrontare.

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  14. Buonasera,io dopo aver letto i commenti sopra mi riallaccio al discorso affrontato da Francesco su macchine intelligenti e uomini...credo che sicuramente le macchine non potranno mai esprimere sentimenti e se dovesse essere sviluppata una IA sufficientemente avanzata da prendere il controllo di se stessa allora credo che sarebbero dolori...basto pensare alle borse mondiali o alle banche...un attacco al sistema informatico mondiale sarebbe catastrofico...mi fermo qui,supponiamo invece che un domani si possa effettuare un backup della mente di una persona...l’IA diventerebbe umana nel modo di pensare e provare emozioni...in un caso simile come affronteremmo il discorso dell’etica?se una macchina ragiona come un uomo in tutto e per tutto ma con potenzialità superiori come ci si potrebbe porre?sarebbe quasi paradossale...L’IA di oggi è sulla soglia dell’etica,cioè basta poco per uscire dai binari “buoni” della scienza,una macchina come quella sopra sarebbe fuori dal discorso di etica?

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    1. Grazie Max, hai espresso i miei timori in modo più logico ed intelligente, ed anche ciò che io cercavo di chiedere ma in modo molto confuso e mal espresso.

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  15. la AI è circuitazione elettronica, ma anche la nostra è un insieme di segnali elettrici/bit/informazioni. Succederà più prima che poi che le macchine avranno una loro coscienza seppur primitiva, coscienza che poi si evolverà e …verranno i giorni in cui si confronteranno con noi su filosofia ed etica. Avere questo futuro e non quello delle macchine che ci sopraffanno dipende da noi, da tutti noi, oggi come ieri dobbiamo indirizzare le scelte secondo la nostra morale, la nostra etica, la nostra coscienza. Questa discussione con i suoi estremi aiuta.
    Ma ricordiamoci che le scoperte non si possono bloccare solo rallentare.

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  16. "le scoperte non si possono bloccare solo rallentare"

    è un punto importante, dà l'idea che certe cose siano inevitabili. Ed in tal caso allora faremo bene a prepararci, prima di tutto culturalmente e poi "operativamente" per imparare a gestire il futuro.
    Argomento affascinante, e proprio per questo dedicherò una delle prossime discussioni proprio all'Intelligenza Artificiale.
    Ne parleremo ampiamente tra non molto.

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    1. Parlando di IA vorrei aggiungere che se..
      non si può bloccare lo sviluppo ma come dite solo ralletarla, io aggiungerei che forse si dovrebbe pilotare ed indirizzare, e magari non dotare di una totale autonomia di scelta, sennò che ci rivolterà contro è quasi certo per la logica degli eventi dall'inizio della storia ad oggi.

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    2. Francesco, ho appena finito di scrivere che parleremo di IA in un post dedicato. Restiamo sul tema di questa discussione per favore. Quante volte lo devo scrivere?

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    3. ASPETTANDO IL POST DEDICATO ALL'IA DI SERGIO, MI CHIEDO AD ALTA VOCE SE..
      L'Intelligenza Artificiale, sarà mai in grado di guadagnare l'autocoscienza?

      Personalmente credo che in realtà siamo ancora molto lontani dalla creazione di macchine in grado di apprendere la basilare visione del mondo così come lo fanno Gli essere umani e gli stessi animali, anche se la direzione presa sembra proprio questa ma tra qualche centinaia di anni e certamente non prima.

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    4. Francesco, vedo che continui a non ascoltarmi. Capisco l'entusiasmo e questo mi fa piacere, ma non posso chiedere e chiedere e chiedere e chiedere sempre le stesse cose.
      E comunque la IA non ha bisogno di raggiungere l'autocoscienza per avere un forte impatto sulla nostra società.

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    5. ASPETTANDO IL POST DEDICATO ALL'IA DI SERGIO, MI CHIEDO AD ALTA VOCE SE..

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  18. Grazie Francesco, l'ho già scritto io. Non c'è bisogno di scriverlo due volte, potrebbe apparire indelicato

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    1. e menomale che ho anche scritto "COME IL MIO.."

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  19. Ho scritto un post ma mi si è cancellato per problemi di accesso account Google...Sergio ti chiedevo se avevi qualche articolo serio sul’impianto di chip nel cervello,leggevo di una azienda,kernel,che è stata fondata da poco per sviluppare questo tipo di tecnologia...questa cosa mi mette più paura che un robot autonomo o una IA...qui credo che il discorso di etica sia più che doveroso...

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    1. l creatore dell'azienda Kernel purtroppo ha le idee fin troppo chiare nell'evoluzione della sua azienda, infatti afferma: "Il primo passo è aiutare chi soffre di patologie neurologiche come Alzheimer..
      Mentre nel lungo termine,penseremo ad incrementare le nostre capacità cognitive ed esplorare le potenzialità umane, tentare di potenziare l'intelligenza umana, integrandola con quella artificiale, mi sembra la migliore risposta da dare alle emergenti opportunità e ai potenziali rischi. Una fusione che consentirà agli esseri umani di lavorare, giocare e amare in modi mai immaginati prima".

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    2. Ciao Max, eccomi.
      Par adesso ti segnalo l'inziativa di Elon Musk (sì proprio quello che teme che la AI possa distruggere l'umanità) di nome Neuralink

      https://www.neuralink.com

      per realizzare un'interfaccia cervello-macchina.
      Anch'io ho sensazioni un po' strane a riguardo, ma devo dire che pensandoci bene mi ritrovo al 100% con quanto ho già scritto in precedenza sulla tecnologia. In particolare, riuscire ad avere le conoscenze in biologia, neurobiologia, biochimica, elettronica, informatica (…) necessarie per essere in grado di pensare di realizzare un'interfaccia cervello-computer sono una grande cosa in sé, in quanto appunto nuovo sapere.

      Il loro utilizzo poi, anche qui alla fine dipende dall'uomo. Ad esempio un'interfaccia del genere potrebbe dare la possibilità ad amputati di controllare "naturalmente" un arto artificiale e tornare quindi ad una vita normale.
      Altri usi eventualmente più estremi, potrebbero essere anche pericolosi. Ed è qui che grazie al cielo entra in gioco l'etica.

      Ma generalizzando vorrei aggiungere un elemento. Oltre l'etica, tutti ma proprio tutti, quindi anche i gruppi di ricerca quindi, non possono mettersi al di sopra della legge. Cioè, alla fine di tutto la legge va rispettata.

      E qui magari spostiamo il problema su quanto il legislatore è "online", cioè culturalmente preparato ad affrontare questi temi. E qui se vogliamo ancora fare un esercizio di astrazione, dipende da chi lo vota, cioè in definitiva da noi.

      Questo è il mio pensiero, che si applica a tutta la scienza e tecnologia in genere. Max, che ne pensi?

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  20. Scusa Sergio ma onestamente leggerti così tranquillo a commentare questa evoluzione mi TERRORIZZA.
    Credo che qui non si parli più di scienza ma di voler "sostituire" l'uomo magari prima a pezzi ed alla fine TOTALMENTE.
    Mi sembra che ci stiamo attrezzando disperatamente, per farci noi CREATORI dimenticandoci che invece siamo stati prima già CREATI noi.
    Scusate tutti, ma vedo che ormai certi concetti passano con troppa facilità e semplicità senza renderci contro dell'indirizzo che abbiamo preso..
    Non sto discutendo di ETICA ma di vera PAURA verso l'indirizzo già preso e che difficilmente si fermerà ormai.
    Se anche questa volta sono Off topic chiedo scusa a tutti i lettori, ma sembra tutto così normale, ciò che forse così normale realmente non è.

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    1. "Credo che qui non si parli più di scienza ma di voler 'sostituire' l'uomo magari prima a pezzi ed alla fine TOTALMENTE. "

      Francesco, questo E' un blog di scienza e quello che scrivi tu non è assolutamente quello che ho scritto io. Ti invito a leggerlo attentamente.

      Non farti prendere dalla paura, la paura non è per niente utile per affrontare serenamente una discussione così importante.
      Occorre invece una mente pronta e competente per affrontare ogni discussione.

      Può piacere oppure no ma non si può far finta di non vedere dove il mondo sta andando. Occorre invece tenere gli occhi bene aperti e la capacità critica di guardare. Ed attingendo alla nostra umanità possiamo pensare di governare il futuro per costruirlo migliore.
      L'alternativa è subirlo e questo non deve accadere.

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    2. altro che..
      se la direzione è creare degli automi IA indipendenti, è già un'alternatitiva che subiremo anche se non volessimo che accada.
      Il mio grido pauroso d'allarme di oggi, spera che ci siano blocchi/vincoli verso queste creature, presto che è tardi.. perchè poi sarebbero incontrollabili ed ingestibili.
      Come dicevano gli anziani su di noi delle ultime generazioni: "troppe libertà.."
      VEDREMO.

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  21. L'etica/scienza, di volta in volta, ha bisogno di un dibattito ampio ed una cultura consapevole da parte dei cittadini. La conoscenza dell'argomento su cui si dibatte e la consapevolezza delle possibili conseguenze (pro e contro) ci aiutano a scegliere le strade da intraprendere. Quindi prima di esprimersi su un'argomento è meglio farsi una cultura al fine di partire da base solide e non da fake news.
    Per quanto riguarda la AI la ricerca è inarrestabile perché mossa da un potenziale economico enorme (oggi i maggiori investimenti sono legati a meteorologia, medicina, trader e dietro c’è IBM ed intel in primis).
    La AI oggi è solo capace di determinare i possibili risultati generati da masse immense di dati e la sua "logica" non booleniana fa la differenza. Partire dal presupposto che la AI “forte” ("strong AI" o AGI) è inevitabile ci aiuterà a discutere quanto prima sulle sue implicazioni etiche e come andrà gestita. Un conto è lavorare su una pianta già cresciuta, un altro è coltivare il seme e far crescere una pianta che sia il più possibile compliant con le nostre esigenze.

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