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lunedì 7 agosto 2017

Curiosity, 5 anni di attività sulla superficie di Marte

(Credit NASA/JPL-Caltech/MSSS)

NEWS SPAZIO :- Un bel compleanno, 5 anni di attività su Marte. E' il rover NASA Curiosity, il Mars Science Laboratory, atterrato nel cratere Gale il 6 Agosto 2012. Un meraviglioso atterraggio che aveva lasciato tutti con il fiato sospeso. Lo ricordate, vero?

Seguiamo la missione da sempre e nella sezione dedicata trovate tutte le informazioni più importanti di questa fantastica missione, a questo URL


Missione che ha centrato il suo obiettivo primario già durante il 1° anno di attività su Marte.
Curiosity ha infatti individuato in quanto resta di un antichissimo lago vi erano le condizioni necessarie per la presenza della vita microbica


Ed il lavoro continua.



Piccolo riassunto sui primi 5 anni di Curiosity su Marte



Dal 2014 il rover ha raggiunto il Mount Sharp che si trova al centro del cratere Gale



Sono davvero tanti i siti esaminati da Curiosity in cui acqua e vento hanno lasciato le loro tracce. Studiandone i dati, il team internazionale di scienziati è arrivato alla conclusione che le condizioni di abitabilità, almeno in quella regione del Pianeta Rosso, sono durate almeno per vari milioni di anni.

Curiosity continua a salire sul Mount Sharp ed a studiare l'ambiente che incontra.

Fonte dati, NASA.

9 commenti:

  1. Speriamo che il rover Curiosity continui a funzionare su Marte per molti altri anni e che faccia altre scoperte aspettando il nuovo rover marziano nel 2020.

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  2. Già... È davvero emozionante pensare che su un pianeta diverso dal nostro sia arrivata, anche se indirettamente, un'esplorazione vera e propria

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  3. Pur riconoscendo le grandi scoperte fatte, devo ammettere che le mie aspettative più audaci su quei possibili risultati esplorativi che avrebbero potuto cambiare radicalmente l'agenda delle future missioni di esplorazione umana e non solo robotica che avevo all'inizio della missione su Marte, non sono state confermate dagli organi esplorativi del rover.

    Speravo ci fosse più diversità paesaggistica e ovviamente l'obbiettivo più significativo, l'evidenza di una qualche forma di vita, anche microbica.
    Ovvio l'esplorazione continua e la speranza di trovare qualcosa di vivo rimane ma la consapevolezza che almeno in superficie è improbabile che sopravviva qualcosa è purtroppo ad oggi molto più probabile di prima che Curiosity iniziasse le sue indagini.

    Evidentemente la vita se c'è la fuori, si sta nascondendo per bene, mi domando se solo con l'esplorazione robotica possiamo fare quell'esplorazione mirata, per esempio sotto la superficie in alcune profonde grotte o estesa nel senso di superficie esplorata, perchè è indubbio che il pianeta è comunque vasto e possibili zone circoscritte potrebbero concentrare in superficie tracce di vita fossilizzata e recentemente riaffiorata, quindi non ancora erosa dal vento sabbioso che tutto erode ed uniforma anche cromaticamente!

    Spero vivamente che Curiosity smentisca le mie conclusioni e domani fotografi una strana roccia di un qualche strano colore luminescente...verde!!^_^

    By Simo

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    1. si sa io disprezzo la nasa perchè nasconde parecchie evidenze e verità, per questo ti invito a leggere la relazione russa riguardo una delle prime sonde russe atterrate su Marte....purtroppo non ricordo qual'è...

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    2. Gianni, un commento così mi sembra parecchio vago. Non aggiunge proprio nulla alla discussione. Non saprei proprio di che parli. Cerca i riferimenti a "quella relazione russa" che dici e poi riparliamone.
      Non condivido la tua negatività con la Nasa, ancbe qui cosa trita e ritrita da decenni ormai.

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    3. Simo stiamo parlando di un rover del 2012 che ha percorso 42 km su un intero pianeta e del 4 rover che è atterrato su Marte (dopo Sojourner,spirit e curiosity),su Marte escludendo le sonde schiantate sono atterrate.....pardon ammartate Mars 3 del URSS ma che dopo 15 secondi si persero i contatti, il viking 1 e 2 poi Pathfinder poi spirit,,opportunity, Phoenix Mars Lander e curiosity , 8 oggetti artificiali sono arrivati sulla superficie di Marte senza schiantarsi e funzionando capisci che ancora ammartare su Marte sia un bel problema(vedi Schiapparelli) quindi mi sembra normale che ancora del pianeta non sappiamo molto. Comunque quando gli scienziati parlano di trovare tracce di vita intendono forme di vita unicellulare al massimo multicellulare ma non certo fossili di animali dato che è dato per certo che Marte ha avuto le condizioni favorevoli per la vita per troppo poco tempo quindi neanche un insetto si è sviluppato su Marte.

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    4. 1 di 2

      Alex S, la vita quasi certamente esiste nell’universo... oltre l’orbita terrestre^_^, io ne sono certo anche se ancora non possiamo provarlo, e può autogenerarsi ma anche essere trasportata da meteoriti e comete (panspermia).
      Come è stato documentato, sulla Terra la biogenesi c’è nei luoghi anche più inospitali e per noi quasi inaccessibili della Terra, la vita si adatta all’ambiente trasformandosi per sfruttare le risorse che gli permettono di moltiplicarsi e diffondersi.
      Per questi motivi sono scettico di poter trovare vita sopra/sotto la superficie di Marte con gli strumenti di Curiosity e suoi successori.

      Marte dopo la Terra, è il corpo celeste che conosciamo di più, ecco perché dopo tutto l'esplorare mi spiace che non abbiamo trovato una traccia di vita.
      Vita che io non cito come necessariamente animale, ma sicuramente non lo avrei escluso a priori, sulla terra ci sono esseri pluricellulari che resistono alle radiazioni ecc. (leggi QUA ), posso immaginare dei fossili anche vegetali o qualunque cosa sia stata organica, oppure peculiare di Marte, quindi a noi completamente sconosciuta e impossibile da “preVEDERE” , non escludo a priori neanche forme di vita completamente estranee a noi e a tutta la vita che ci circonda come è già stato immaginato...Horta Nell'immaginario di Star TreK un Horta è una forma di vita basata sul silicio, originaria di Janus VI è composta da un materiale simile ad amianto fibroso.(fonte:Memory Alpha)


      Continua...


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  4. 2 di 2


    Scrivevo delle mie perplessità sull’utilità di continuare questo tipo di ricerca esclusivamente robotica considerato che l’obiettivo della NASA, che vedeva l’uomo su Marte negli anni 30, non è più nei fatti una scadenza da prendere in considerazione a maggior ragione dopo
    la recente dichiarazione dell’attuale Associate Administrator for Human Exploration and Operations for NASA , Bill Gerstenmaier, che con disarmante sincerità dice che con i fondi attuali non andremo mai su Marte,
    (fonte:arstechnica) e come letto
    QUI su News Spazio a proposito dei progetti a medio e lungo termine che la NASA ed i suoi partner internazionali stanno discutendo e cioè una stazione spaziale in orbita cislunare ed immagino io strutture sulla superficie lunare dove sperimentare le tecnologie che un giorno, chissà quando, ci permetteranno di andare ad esplorare in sicurezza, anche qua molto relativa sia che ci provassimo oggi come fra 50 anni , il sistema solare, rimandando a data indefinita l’esplorazione umana di Marte.

    LA vita fossile potrebbe essere scoperta su Marte ma da un team di ricerca specializzato dove l’uomo può fare la differenza rispetto all’esplorazione che abbiamo visto finora da Curiosity e che non molto diversa sarà effettuata dai suoi successori.
    Sotto quella ubiqua sabbia rossastra, dentro quelle rocce, l’evidenza di tutto un mondo passato, vivo!

    Sappiamo che l’acqua su Marte c’era fino a 4-5 miliardi di anni fa, e sapete quanto si presume sia antico il fossile più antico rinvenuto sulla Terra?

    Archeologia: il fossile più antico del Mondo trovato in Groenlandia

    Di cui cito queste per me significative importanti righe dell’articolo:
    “Gli scienziati infatti strizzano già l’occhio a Marte, un pianeta con una storia simile alla Terra che nel passato potrebbe aver sviluppato un ambiente più caldo e umido rispetto all’attuale, condizioni ottimali per la nascita di microrganismi. Il mondo rosso inoltre non presenta fenomeni di tettonica a placche e ciò comporta che eventuali reperti potrebbero essersi conservati meglio.”

    Chissà quali segreti nascondono quelle roccie di Marte.
    Vorrei che ci fosse una squadra di speleologi, geologi, esobiologi ecc, astronauti specializzati, come quando abbiamo mandato ad indagare la superficie lunare un geologo!Harrison Schmitt: Geologist on the Moon


    Riassumendo il mio punto di vista:
    in generale preferirei che le agenzie spaziali concentrassero le loro risorse per raggiungere il più velocemente possibile i traguardi prefissati e non disperdessero
    tempo e risorse economiche/umane aggiungendo poco alla conoscenza rispetto agli sforzi profusi, vedi i successori di Curiosity e vari Orbiter che dovranno mandare fino a quando ci sarà un rover sulla superficie…
    Stesso discorso lo faccio per la ricerca di esopianeti, so che per molti è un campo affascinante ma se devo scegliere considerati i pochi fondi destinati alla ricerca spaziale, preferirei che si sviluppassero il più velocemente possibile quelle tecnologie astronautiche che permetteranno una sistematica ricerca ed esperienza sul campo di astronauti specializzati.
    Mi viene in mente come paragone il progetto Apollo, e l’impegno che è stato profuso.

    Marte è una meta raggiungibile dai nostri astronauti, impegnarsi totalmente su questo obiettivo mi sembra la cosa più logica e proficua da fare.





    __________By Simo_________

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