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venerdì 10 marzo 2017

Una nuova Stazione Spaziale Internazionale in orbita intorno alla Luna?

(Credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Ho letto un articolo molto interessante su di un blog di The Planetary Society, associazione da sempre molto attiva nella comunità spaziale globale e di cui ho il piacere di far parte da anni ormai.
L'articolo parla di cose che da sempre penso siano la naturale evoluzione dei nostri programmi spaziali. Non ho trovato altri riscontri in rete se non nel sito personale dell'autore dell'articolo, tra l'altro un grande nome anch'esso molto noto. Data l'autorevolezza della fonte ho deciso quindi di parlarne qui su News Spazio.

E la cosa è davvero grande, di quelle che fanno il botto. Insomma, dopo anni di trattative private (lontano dai riflettori cioè) sembra che NASA ed i partner Internazionali del programma Stazione Spaziale Internazionale siano vicini alla decisione definitiva di realizzare una nuova Stazione Spaziale in orbita intorno alla Luna.

Esatto, una nuova ISS Lunare. Non sarebbe fantastico? Cool e supercool!

Vediamo di saperne di più.



Senza conferme ufficiali la fantasia è pronta ad esplodere, ma faccio riferimento all'articolo di The Planetary Society per conoscere qualche dettaglio su questo progetto, che se e quando verrà confermato dalle agenzie spaziali coinvolte sarebbe davvero un passo deciso verso quel futuro che sogniamo.
Un passo, aggiungo anche, assolutamente di buonsenso e del tutto logico, continuare la filosofia di successo della collaborazione Internazionale per costruire insieme qualcosa di ancora più grande della Stazione Spaziale Internazionale, la nostra casa nello spazio che da più di 15 anni ospita permanentemente esseri umani in orbita intorno alla Terra.

Il mese scorso a Tsukuba in Giappone si sono riuniti esperti di 5 agenzie spaziali (partner del programma ISS), un meeting per portare avanti la discussione e la progettazione della stazione spaziale Lunare. Nei prossimi mesi le agenzie spaziali coinvolte analizzeranno i progetti per convergere su un programma comune.

Una decisione molto probabile sarebbe quella di assemblare ed operare il nuovo avamposto in un'orbita particolare detta NRHO (Near-Rectilinear Halo Orbit). Nel suo punto più lontano dalla Luna, la stazione si troverebbe a 70.000 km di distanza. Il punto più vicino invece sarebbe ad appena 1500 km. Il particolare tracciato orbitale porterebbe parecchi benefici, tra questi il risparmio di propellente per le correzioni orbitali della Stazione, eviterebbe che la Luna bloccasse il passaggio dei raggi solari verso i pannelli solari.
Inoltre la stazione sarebbe sempre nella linea di visuale dalla Terra.

L'unica penalizzazione di una tale orbita sarebbe a carico di un veicolo lander sulla Stazione Lunare che volesse allunare, il quale sarebbe penalizzato in termini di massa e propellente maggiore rispetto ad un'orbita più vicina alla Luna.

L'orbita NRHO porterebbe la stazione a compiere una rivoluzione completa intorno alla Luna in 7 giorni.

La stazione Lunare sarebbe composta, almeno nella sua configurazione iniziale, da due moduli abitativi costruiti da Europa e Giappone, un modulo di propulsione realizzato da USA, un modulo Airlock fabbricato dalla Russia e da un braccio robotico di 8,5 metri fornito dal Canada.
E' in corso di analisi la possibilità di aggiungere anche qui una specie di cupola, al pari di quella che abbiamo sulla ISS.
L'architettura sarebbe però piuttosto flessibile ed aperta, con la possibilità di aggiungere nuovi moduli in futuro.

Le sue capacità propulsive le danno ulteriore flessibilità, un domani di cambiare la propria orbita.

Il collegamento con la Terra sarà garantito dalla nuova capsula NASA Orion, che verrà lanciata a bordo del vettore NASA per carichi pesanti SLS (Space Launch System).

L'enorme esperienza maturata durante la gestione della ISS è certamente l'aspetto fondamentale per questo nuovo e grande progetto. E potrebbe tornare utile anche per i periodici voli di rifornimento che potrebbero anche qui essere affidati a contractor privati.

Secondo i piani attuali la nuova stazione verrà costruita a partire dal prossimo decennio. La prima missione di assemblaggio potrebbe iniziare con il 3° volo di Orion, intorno al 2023.

Ma pare che i partners del progetto ancora non abbiano ancora raggiunto una convergenza sul fine ultimo del nuovo avamposto. Le possibilità sono effettivamente molteplici. La Russia vorrebbe infatti concentrare gli sforzi per l'esplorazione della Luna, la NASA invece preferirebbe vedere la stazione Lunare come banco di prova per testare le tecnologie per le future missioni su Marte.
La nuova Stazione potrebbe anche essere interessante come punto di partenza per l'esplorazione di altre destinazioni.

Cosa e quanto di tutto ciò - e come! - verrà realizzato ce lo dirà solamente il tempo.
Come potete immaginare le questioni politiche aperte sono molteplici. Pongo l'attenzione solamente sul fatto che ancora non è noto il programma spaziale della nuova amministrazione Americana.

Aggiungiamo anche il mondo privato del new space business. SpaceX ha già annunciato un proprio volo cislunare nel 2018, e quest'anno dovrebbero iniziare i voli di test per il nuovo lanciatore Falcon Heavy, con capacità di raggiungere la Luna.
Ed appena due giorni fa abbiamo parlato del nuovo lanciatore di New Glenn dell'azienda Blue Origin.
Una mia considerazione. Penso proprio che il settore privato avrà un peso che andrà via via crescendo in questo progetto, lo vedo quasi come inevitabile ormai.

Insomma, c'è molto fermento intorno alla Luna e potete immaginare quanto questa nuova notizia possa farmi piacere.
Se ci pensate bene, come ho scritto molte volte ormai, esercitando una buona dose di realismo e di buonsenso la risposta è espandere la presenza umana sul nostro satellite, preferibilmente come comunità Internazionale piuttosto che come singoli stati in concorrenza tra loro.

E vorrei aggiungere che, così come è vero che questa nuova stazione Lunare sarà un nuovo frutto i cui semi sono stati piantati dalla Stazione Spaziale Internazionale, è altrettanto vero che una volta che tale stazione sarà operativa, essa lancerà nuovi semi che potranno portare frutti ancora più spettacolari. Ed insieme a questi nasceranno giocoforza nuove economie basate su questi nuovi business.
Andando veloce con la fantasia, potrebbero crearsi delle linee di trasporto dedicate a collegare la ISS con la nuova stazione Lunare. Why not?

Vedremo nei prossimi mesi se vi saranno annunci ufficiali da parte delle agenzie spaziali coinvolte.
Nel frattempo penso che sia arrivato il momento in uno dei prossimi post di raccontarvi un mio concept per collegare la Terra alla Luna, cosa che ho chiamato Moon Metro, che non è altro che un guardare al nostro satellite con un po' di progettualità, collaborazione e buonsenso, gli stessi elementi che sembra siano all'opera per questo nuovo progetto.

Stay tuned!

Fonte dati, The Planetary Society.

31 commenti:

  1. Una ISS intorno alla Luna che vantaggi scientifici avrebbe in più rispetto alla ISS in orbita terrestre?

    Riesco solo a pensare alle enormi ricadute tecnologiche ma non a vantaggi scientifici particolari.

    Certo, si potrebbe studiare meglio la Luna ma lo si potrebbe anche fare a una frazione del rischio e del costo.

    Grazie.
    R.

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    1. Roberto, secondo la mia opinione stabilire una presenza permanente in orbita Lunare penso che possa portare enormi vantaggi sia tecnologici che scientifici. Ma anche economici. Ma anche sociali, ma anche politici.
      E' un po' come avere la ISS e non averla. E' un punto di arrivo ma diventa anche un nuovo punto di partenza per ciò che prima di essa non era nenache pensabile.

      Avere una base orbitale intorno alla Luna renderebbe più semplice e credo anche più economico realizzare una base Lunare e quindi da qui esplorare la Luna. Tutta la scienza correlata al nostro satellite ne crescerebbe grandemente.

      Metti un radiotelescopio sulla Luna, accoppialo con uno sulla Terra ed ottieni un radiotelescopio dal diametro di 360.000 km. Certo lo puoi fare con una missione automatica... ma davvero? Con che costi? E se lo costruisci in 3d direttamente sulla Luna?
      Sto parlando a ruota libera, ma credo sinceramente che ogni esplorazione dell'ignoto sia Scienza e produca Scienza.

      Senza contare che per arrivare ad avere una stazione spaziale lunare, una base lunare, una base Marziana e/o sugli asteroidi, su Europa ecc. ecc. occorrerà percorrere un cammino di evoluzione scientifica, tecnologia ed anche e sopratutto umana. Sarà il nostro futuro, la nostra crescita che non possiamo più rimandare, ma che possiamo affrontare come razza umana. Quando arriveremo laggiù saremo molto diversi da come siamo partiti.
      Ciao e grazie a te

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    2. great sergio.. hai detto tuto :)

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    3. Un radiotelescopio del genere, o semplicemente uno piazzato sulla faccia nascosta della Luna è un mio pallino da anni e anni.
      Pensi sia nei progetti?

      Massimo

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    4. Massimo, era solo un esempio preso dalla mia testa. Ma se ci sarà una base al suolo direi che un radiotelescopio diventa anche qui un'attività assolutamente logica e di buonsenso.

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  2. 1) credo sia molto meglio un avamposto lunare al suolo per un discorso di testare tecnologie di sopravvivenza future marziane.
    2)Non sprechiamo altri trilioni di dollari per stare nei paraggi, ma investiamoli per il vero e unico obiettivo di tutti i popoli terrestri, cioé , andare su Marte

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    1. Ho già scritto in post precedenti quello che è il mio pensiero: (1) penso che una stazione spaziale lunare faccia risparmiare nel costruire un avamposto lunare e (2) andremo su Marte, impareremo a correre, ma ancora non sappiamo camminare, non ne abbiamo le tecnologie.
      Grazie e la prossima volta scrivi il tuo nome, non mi piace dialogare con anonimo.

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    2. Luna = elio3.. quale modo migliore per portarlo a terra, se non con una base orbitante?

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  3. Quoto Sergio Si ritorna alla Luna era logico aspettarselo.Marte ,allo stato attuale della tecnologia e' un balzo enorme costoso dall'esisto tutt'altro che scontato.La Luna e' gia' stata raggiunta da equipaggi umani (complottisti permettendo ahahah) quindi e' quasi un giardino di casa.Ha un costo accettabile e molti rischi sono gia' conosciuti.Una Space station lunare ci sta bene.Chi lo dice che non sia un balzo tecnologico? Pensiamo al discorso radiazioni non sara' simile alla ISS per ovvi motivi.Inoltre pensiamo solo alla logistica che occorrera' sviluppare per mantenre la S.S. (oddio brutto scrivere SS) in funzione.Tutte tecnolgie da spazio profondo utili per i viaggi futuri interpalnetari non solo su Marte.E poi avere una M.S.S. (M per Moon),in orbita lunare vuol dire avere la luna ad un tiro di schioppo.Invece che partire dalla Terra con giganteschi vettori per arrivare sin la si protrebbero utilizzare vettori intraorbitali decisamente meno complicati da realizzare e perche' no anche automatici, la tecnologia c'e' gia'.Poi dall'avamposto lunare si puo' fare cio' che si vuole far partire una nave interplanetaria dotata di tutti confort (con ruota gravitometrica) per andare su Marte magari dotata di motori Vasimr che rendano il viaggio molto piu' veloce etc.., Con una o due red dragon attaccate per l'ammartaggio e diversi moduli della Bigelow.Non la vedo un utopia anzi e spero, che vengano coinvolti anche i cinesi ;piu' siamo meglio e'.Chissa' il futuro non e' prevedibile ma se c'e' la voglia di fare supportata da adeguati finanziamenti tutto puo' accadere.Il nome della nuova M.S.S.?Freedom il nome della nuova nave che andra' su Marte? Ovvio...Enterprise....

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  4. Scusatemi se non ho lo stesso vostro entusiasmo, ma nel mio personalissimo modo di vedere, questo è un rallentamento all'esplorazione umana dello Spazio, cioè sulla luna già ci avevamo messo piede quasi 70 anni fa e per me il passaggio successivo sarebbe stato proprio Marte.

    nb. chi ha tempo, non perdi tempo.

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    1. Francesco se non siamo in grado di ritornare sulla Luna non possiamo andare su Marte e ancora oggi non è stato risolto il problema delle radiazioni uno dei principali problemi per una missione marziana,senza considerare che la Luna è l'unico posto dove possiamo testare degli habitat in un ambiente estremo per Marte.

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    2. Rag. Filini non perdi tempo, facci lei!

      Non me ne volere Francesco, questa me l'hai servita su un piatto d'argento.

      Per rispondere invece seriamente alla tua questione, tornare sulla Luna è invece quello che serve per arrivare su Marte per restarci.
      Dire che siccome abbiamo già messo piede sulla Luna non ha senso tornarci adesso, è come dire che andarci sia stato fatto solo per piantare una bandiera e dire di averlo fatto, stop, ora andiamo su Marte, magari una volta fatto anche questo, non avrà più senso continuare, tanto ci siamo già stati.

      P.S. settanta anni fa non eravamo neanche arrivati in orbita terrestre; lo sputnik, il primo satellite risale al 1957. Sulla luna siamo stati meno di 50 anni fa.

      Massimo

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  5. Salve,
    ho letto tutti i commenti, e credo sia molto difficile prendere una posizione "certa" in materia.Nonostante tutti i pro e contro, ammetto che se dipendesse da me io stesso non saprei quale decisione prendere in merito alle ozioni discusse in merito se sia meglio una base orbitale o un avamposto lunare.
    Tuttavia la mia perplessita' e' un altra e credo molto fondata e vengo al punto.
    Se si intraprende la via di una stazione orbitale lunare (una ISS 2.0)vorrei far notare che cio' comporterebbe almeno un decennio tra pianificazione e progettazione (piu' tutta la parte "burocratica" delle rispettive competenze e oneri della nazioni partecipanti)
    e un altro decennio (almeno) per costruzione e assemblamento (come minimo). Altro fatto da tenere in considerazione e che non abbiamo piu' gli space shuttle che assemblrarono la ISS. Quindi oltre alla stazione obitale lunare si deve pianificare un mezzo che possa assemblare la stazione che si troverebbe a piu' di 300.000 Km dalla Terra.
    Aggingo poi un investimento di almeno un ventennio per mantenere la sua operativita'.
    I costi per avvicendare gli astronauti sarebbero maggiori di quelli sostenuti per la ISS.
    Ora (arrivo alla ciccia) tenendo conto di questo preambolo e i costi,cio' vorrebbe dire
    l'impossibilita (anche solo progettuale)di una missione umana su marte che slitterebbe de facto oltre il 2050 solo per la sua teorica progettazione.
    Senza contare che alla fine del progetto perderemmo altri 30 anni sull'esplorazione spaziale con equipaggi umani e ci troveremmo di nuovo senza una base lunare e senza una pianificazione di una missione marziana, con la beffa che se nel frattempo avessimo trovato una soluzione alle radiazioni che troveremmo sul pianeta rosso e partissimo con la progettazione di una missime umana su marte con uno sviluppo e relizzazione di 10-15 anni vedremmo l'uomo su Marte nel 2070 circa.
    Ne vale la pena ? i vantaggi presunti di una iss orbitale sulla luna sono davvero cosi irrinunciabili ?
    Insomma ho paura che vada a finire come negli anni 80...progetto shuttle e iss assorbirono tutti i fondi e posero la parola fine all'esplorazione lunare umana.Sotto alcuni punti di vista abbiamo gia' perso 50 anni.

    Danile

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    1. Veramente lo shuttle non poteva assemblare una stazione lunare e poi i razzi bastano e avanzano per assemblare una stazione spaziale e sono anche più economici degli shuttle (secondo te la Mir come è stata assemblata?) e ci sonno già o ci saranno fra pochissimi anni i razzi per fare questo ,oltretutto ti posso assicurare che non serve un decennio per la progettazione se avessimo dei moduli che sono in grado di resistere alle radiazioni potremmo cominciare ad assemblarla in pochi anni questa stazione.Ti faccio presente che la ISS è stata assemblata in 14 anni ma ci sarebbero riusciti in 11/12 anni se non fosse stato per la tragedia del challenger nel 2003,poi veramente i costi non sarebbero più alti per gli astronauti una missione shuttle costava 1,5 miliardi per portare gli astronauti sulla ISS ,mentre una missione SLS con Orion costerebbe 500 milioni massimo 1 miliardo, se poi parliamo di lanciare una navicella dragon V2 con un falcon heavy allora parliamo di 100/300 milioni di dollari.Veramente se non risolviamo il problema delle radiazioni non possiamo neanche fare questa stazione lunare in quanto il problema della radiazioni si trova appena si superano le fasce di Van Allen quindi anche nel viaggio su Marte anzi sulla superficie del pianeta le radiazioni sono un minimo minori rispetto a quelle dello spazio normale.E poi avendo una stazione lunare sarebbe facile sviluppare un lander e quindi una base lunare che sarebbe permanetene e difficilmente verrebbe abbandonata stesso discorso per la stazione lunare oltre tutto questo progetto costerebbe meno di un decimo di una missione marziana.

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  6. è logico il passo, la Luna è un ottima base di partenza...questa rappresenta due vie 1 la costruzione di una astronave per il futuro 2 la Luna è una ottima palestra per gli astronauti che un domani andranno nello spazio

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  7. Non volevo fare commenti Sergio su questa notizia, perché vedo tante differenze di pensiero, tutto cio mi dispiace sai perché? perché persone che amano lo spazio, le stelle i pianeti come noi, persone che sentendo notizie come queste dovrebbero solo rallegrarsi,senza spararsi addosso cifre, problemi ecc.. fino a ieri questo era fantascienza e basta, finzione da film, non capisco tante divisioni su avere una base o una stazione spaziale, nel futuro potrebbero costruire una città con migliaia di persone o più, godiamoci questi momenti molti in passato hanno potuto solo immaginarlo
    Nico

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    1. A me sembra che si stia ragionando.
      Certo sono ragionamenti che trovano il tempo che trovano, ma è normale che ci siano posizioni diverse.

      Mi preoccuperei del contrario...
      R.

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    2. Roberto Giacomelli io non attacco nessuno sia ben chiaro e è giusto avere differenze di opinione, questa è vera democrazia, dico solo in un epoca dove finalmente abbiamo qualcosa che nei secoli e millenni scorsi non c'era, cioè la tecnologia spaziale,dobbiamo rallegrarsi di notizie del genere, se pensi che vengono gettati via molti soldi in guerre, calciatori, e altri cose del genere mi dico, possiamo spenderle anche per il progresso, l'esplorazione e domani chissà la colonizzazione della luna o marte... Colombo forse non è stato il primo a raggiungere le Americhe ma ha creato una nuova rotta che adesso ha portato agli Stati uniti o come è successo con Cook per Australia, quindi intanto prendiamoci una stazione spaziale poi magari una base dopo chissà
      Un saluto
      Nico

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  8. Volevo solo precisare che la mia osservazione iniziale, di semplice osservatore, non è affatto la messa in discussione del progetto.

    Sono favorevole all'esplorazione dello spazio, alla fisica e all'ingegneria. Appunto per questo, mi chiedevo, ingenuamente, se una missione del genere avesse un sufficiente ritorno scientifico.

    Evidentemente si.
    Un saluto.
    R.

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  9. Questi sono gli articoli che vorrei trovare ogni giorno!!
    Secondo me, la risposta ai dubbi di alcuni sta nell'articolo stesso, che cito: Un passo assolutamente di buonsenso e del tutto logico

    Ho solo una domanda. Quando si dice che non c'è ancora accordo sugli obiettivi (Russia:esplorazione - USA:Marte) sembra come se non si potessero svolgere attività separate. Non mi pare una cosa impossibile che ogni partner possa concentrarsi su un obiettivo differente, anzi credo diventerebbe un modo ottimale di sfruttare la cosa.

    Massimo

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    1. Attualmente la NASA vorrebbe fare la stazione spaziale in questa orbita per testare le tecnolgoie per andare su Marte mentre Russia ed europa(ESA)in un orbita più bassa per facilitare il lander da mettere nella stazione che farebbe da spola tra la stazione e una base sulla superficie della Luna.

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  10. Comunque mi piace molto l'idea che The Planetary Society spinga questo progetto, mi evoca reminescenze ottocentesche, quando l'altra Society, la Royal Geographical Society, era fautrice e finanziava le esplorazioni qui sulla Terra. Davvero molto evocativo, almeno per me :-)

    Massimo

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  11. Non sarebbe più economico spostare la ISS,con nuovi motori verso la luna?

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    1. Ci hanno pensato ma il problema e che non è schermata contro le radiazioni e poi considera che la ISS verrà usata fino al 2028.

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    2. Anonimo, la ISS sta facendo uno splendido lavoro in orbita Terrestre. Lasciala lì buona buona a produrre scienxa preziosa.

      Abbiamo bisogno di un nuovo avamposto vicino alla Luna per espanderci nello spazio, quindi l'unica mossa "logica" e sensata è riproporre il modello di cooperazione Internazionale che portò alla ISS.

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  12. Buongiorno a tutti,avrei bisogni di un chiarimenti ovvero se si sta pensando ad una stazione orbitale lunare le cose dette da NASA e SpaceX dove vanno a finire?NASA :entro il 2030 uomo su Marte.SpaceX: entro il 2024(se non erro) missione su Marte...tutte parole al vento?a quanto pare a questo punto si...spero di sbagliare...

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    1. Max lo sai quanti soldi servono alla Space X per il suo ITS? 10 miliardi per il razzo,8 miliardi per la cisterna orbitale e 43 miliardi per l'astronave vera e propria somma 61 miliardi di dollari(per difetto) ,in più devono modificare pesantemente il kennedy space center per permettere a un razzo del genere di poter volare ,e in tutto questo non è stata trovata la soluzione a uno dei problemi più grandi ovvero dove lo trova questa navicella il carburante per ripartire quindi il 2024 non è una data credibile Musk diceva che nella situazione peggiore pensava al 2031 già sarebbe una cosa più fattibile anche perchè poi questa ITS Musk vuole che sia in grado di arrivare e atterare fino alle lune di Giove e comunque prima bisognerebbe progettare,costruire e lanciare i moduli abitativi dove staranno gli astronauti su Marte.Comunque Obama aveva detto entro il decennio 2030 ovvero entro il 2039 cioè 22 anni da oggi ,comunque la stazione potrebbe anche essere in realtà un astronave per poter andare almeno in orbita marziana nel frattempo che la NASA e i parthner cercano di progettare e costure un modulo di ascesa e discesa per Marte spedendo il carburante gia sulla base marziana prima e lanciando i moduli di questa base marziana(tipo il film the martian) http://www.lockheedmartin.com/content/dam/lockheed/data/space/photo/mbc/MBC%20Configuration%20Graphic7_check5hires.jpg

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    2. Max, questo possibile progetto lunare non cambia assolutamente nulla sui programmi spaziali già in essere.
      Tra l'altro ci sono buone novità dalla politica USA. Le leggerai nei prossimi giorni qui sul blog.

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    3. Oltretutto se guardi i piani di locked martin per andare su Marte prima di tutto c'è una stazione in orbita lunare,quindi niente stazione lunare niente Marte semplice.

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    4. Sergio e Alex grazie delle risposte e ok,capisco quanto dite ma obbiettivamente parlando non credo che SpaceX ne tantomeno la NASA abbiamo le risorse economiche per sviluppare due progetti in contemporanea quindi Marte slitterà per forza di cosa a data da definirsi e non prima del 2035 almeno per SpaceX e 2045 per NASA...il programma spaziale non verrà toccato come scaletta ma come tempistica è inverosimile vedere l'uomo su Marte tra 7 anni...questa è una mia opinione personale ma credo anche abbastanza realistica...Marte è da preparare per l'arrivo dell'uomo...i tempi saranno lunghi...

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  13. Max attualmente la Nasa pensa di fare una missione orbitale su Marte entro il 2028 magari atterando sulle Lune( asteroidi) di Marte ovvero Phobos e Demos. Mentre sulla superficie del pianeta entro il 2033 anche se dobbiamo vedere cosa dira Trump e il budget Nasa per il 2018.La space x in questi 3 anni ha molta carne al fuoco ma senza la Nasa non potranno portare al termine il programma Its ma la Nasa non ha mai detto che lo finaziera al massimo la red dragon per portare carichi su Marte ,anche perche senza la missione su Marte ,il razzo Sls e Orion non avrebbero senso di esistere.Quindi andremo su Marte magari entro il 2040 e la space x aiutera ma l`azienda maggiormente coinvolta sara la locked Martin e ovviamnete insieme alla Nasa e alla varie agenzie spaziali mondiali ,ovviamente questo é un mio parere, penso che in 7 anni massimo potremmo vedere questa stazione lunare in costruzione e degli uomini che ritornano a camminare sulla Luna.

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