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lunedì 7 gennaio 2013

Curiosity, alla ricerca della giusta roccia per la prima perforazione della superficie Marziana

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Nella seconda metà di Dicembre il Mars Science Laboratory Curiosity aveva raggiunto l'area denominata Yellowknife Bay, all'interno della regione Glenelg che costituisce un importante obiettivo di missione.

Trascorso il periodo Natalizio nella zona denominata Grandma's House, il 3 Gennaio scorso il rover ha ripreso a muoversi. L'esplorazione di Glenelg è il primo impegno importante per questo nuovo anno.

Grande attesa per la prima perforazione su suolo Marziano, task delicato per il quale gli scienziati di missione stanno cercando una roccia interessante. L'operazione produrrà campioni di polvere dell'interno di tale roccia, esemplari che saranno poi analizzati dagli strumenti di bordo. Probabilmente il tutto avverrà nelle prossime due settimane.

Nel frattempo l'attenzione dei media è stata catturata da un'immagine scattata durante il Sol 132 (19 Dicembre) dalla fotocamera MAHLI (Mars Hand Lens Imager), quella che si trova nella torretta di strumenti in fondo al braccio robotico del rover.

In rete si parla di un misterioso fiore Marziano, ma chi legge questo blog sa bene che i grossi titoloni ad effetto spesso hanno dietro di sé solamente il nulla. Anche questo caso non fa eccezione.



La foto in cima al post ci mostra un particolare di Yellowknife Bay ripreso dalla NavCam il 20 Dicembre (Sol 133). Alla roccia sinuosa che vedete nel centro dell'immagine è stato dato il nome di Snake River. Durante la sua marcia del 3 Gennaio Curiosity si è avvicinato proprio a questa roccia, per poter essere "a portata di braccio". Il percorso effettuato è piuttosto modesto, appena 3 metri, per un totale di di 702 metri percorsi dall'inizio della missione.

Snake River è una formazione rocciosa di materiale scuro che si snoda lungo una linea curva. Il panorama, lo vedete, è stratiforme e secondo gli studiosi potrebbe risalire a 3-3,5 miliardi di anni fa.

La seguente immagine ripresa durante il Sol 132 ha destato molte voci

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

In basso a sinistra c'è chi ci ha visto un "petalo" sporgente. Ecco un ingrandimento

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

Secondo il portavoce NASA Guy Webster il piccolo pezzetto chiaro e sporgente sarebbe parte della roccia, fuso al suo interno e non un pezzetto caduto dal rover (niente a che vedere con questo).

L'ipotesi più probabile e "più di buon senso" è che si tratti di un piccolo quanto di roccia metallica fuso nella roccia, insieme ad altri "pezzetti" di differente consistenza, trama e colore rispetto alla roccia stessa che li contiene e che sono altrettanto visibili nella foto grande.

15 commenti:

  1. Claudio Costerni07 gennaio 2013 15:56

    Io appena ho visto questa macro, qui, adesso, non ho avuto il minimo dubbio: quella parte perlacea fa parte del conglomerato roccioso del suolo, nulla di strano.

    Per me è escluso che sia parte del rover.
    Mi piacerebbe sapere di cosa è fatto.

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  2. mi sa tanto di semplice quarzo

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  3. Scusate il post, e non pensiate che io voglia fare una polemica "sterile".
    Sta di fatto che rimango sempre piu' perplesso,e a tratti sconcertato al punto che in pochi mesi ho perso qualunque entusiasmo per la missione curiosity.
    Il fatto e' che tutte le volte che leggo le dichiarazioni Nasa inizio a grattarmi il capo.
    Tutte, le volte che si vede qualche anomalia
    geologica e badate bene Curiosity e un robot geologico !!! le dichiarzaioni Nasa sono sempre ipotetiche, pensiamo,crediamo, ecc,ecc.
    Scusate, ma ci vuole tanto ad usare una delle tante fotocamere del rover e fare anche un primo piano ????
    e che dire della farcitura di strumenti di cui e' dotato e fare una analisi visto che vanta una atrezzatura di tutto rispetto ?.
    Non sarebbe il compito della missione studiare la geologia ? e cosa c'e' di meglio per un geologo se non le formazioni complesse o "strane".
    Macche' nulla....crediamo, si pensa, forse e' un pezzo del rover,forse un cristallo di quarzo,o forse Marte e' fatto di formaggio !!
    L'unica certezza e che mi hanno "stufato"....
    Sembra che portino a spasso un "cane" (curiosity) su Marte senza farsi tante domande su cosa stia "puntando" il cane.
    Scusate la durezza, ma cavolo ! almeno un dato certo sulla geologia marziana formito da un rover geologico non sarebbe poi cosi' impensabile da ottenere.
    Spesso ci lamentiamo della mancanza di una missione umana su Marte...ma viva Dio che non la realizzano !!! con questo pressapochismo....
    e' meglio che studino ancora un pochino....

    Daniele.

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    1. Daniele vorrai mica che lo vengano dire a noi quello che trovano

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  4. Claudio Costerni08 gennaio 2013 05:21

    Daniele,
    io temo che la capacità di ripresa delle fotocamere che hanno installato sul rover non si possa spingere più vicino di così e non siano in grado di fare delle inquadrature macro degne di questo nome e migliori di quelle che abbiamo visto finora.

    In altre parole forse non possono avvicinarsi più di tanto al soggetto da esaminare perché non si potrebbe mettere a fuoco così vicino nemmeno con la fotocamera MAHLI installata sul braccio robotico che ha ampie possibilitá di movimento.
    In più quello che ottengono non sono immagini davvero ad alta risoluzione.
    Sono sufficienti per comporre scatti del paesaggio e produrre una ampia veduta, quindi niente da vera ripresa macro ad 1cm e con vera alta risoluzione...

    Poi diamo tempo al Rover che capisca che percorso fare per raggiungere la zona stabilita dal programma per fare gli esami e che lo faccia senza andare in zone a rischio di danno o di non ritorno, o anche di difficoltà di uscita come in un fuoristrada sulla Terra.

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    1. Si, Claudio sono consapevole delle difficolta', il fatto e' che sono una persona molto curiosa, e di certo Marte stuzzica non poco la fantasia.
      Putroppo le continue "docce fredde" che riceve la mia curiosita' mi ha fatto "sbottare".
      Insomma ho paura che da qui alla fine missione vedremo una moltitudine di cose curiose, stimolanti, intriganti.
      Ma ho paura che la risposta "ufficiale" di tali meraviglie,e curiosita' che riceveremo sara'...
      un....Boh ???
      e questo mi genera un GRRRRRRRR

      un "onomatopeico" Daniele.

      GULP !

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  5. GeoSurvey..GravSurvey..GeoTask..secondo me alla NASA leggono troppi romanzi pedestri e NULLA di semplice sana coerente fantascienza.

    Abbiamo un Robot geologico?..usiamolo.

    Roccia strana?..perforiamo.

    Curiosa composizione? apriamola come una scatola di fagioli.

    Punto,fine,stop.

    Sul fatto di tutte ste illazioni anche a me sta venendo il prurito al culo e perdonate il neologismo..

    E' o NON E' una "Geo-life" mission sta cosa qui?

    Spero tanto che ciò che si legge sia solo fumo negli occhi e dietro si stiano da fare per scoprire di COSA sia fatta la materia su Marte.

    pensa te se scopriamo un nuovo materiale e sti beduini stan li a cincischiare su "fiori" "foto" "macro"..ma per favore..

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  6. Per ridimensionare il tutto, prima che qualcuno parta per la tangente, rileggete il post con l'obiettivo di "estrarne il succo".
    In poche parole in una foto qualcuno ha visto qualcosa di strano, ma questo qualcosa semplicemente non ha catturato l'interesse della NASA, la quale ha ritenuto di "passare oltre", continuando a dedicare enertgie alla preparazione della imminente prima perforazione di Curiosity. Il resto è rumore mediatico.

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  7. Claudio Costerni08 gennaio 2013 21:34

    Sergio,
    mi hai tirato fuori le parole di bocca questi sono i pensieri che avevo nel pomeriggio.

    Io partecipo all'inquietudine di tutti, il desiderio di vedere di più, di tutto e subito, sono desideri che tutti vorremmo veder realizzati subito, anch'io, ma qui non stiamo guardando un film, questa è realtà, ed i tempi sono necessariamente dilatati, non ci sono tagli per abbellire e aumentare il patos e sarebbe stupido rovinare una missione così impegnativa con manovre avventate.
    Ci vuol poco a fare qualcosa di irrimediabile.

    Ricordiamoci che questo rover non è un macchina perfora tunnel e nemmeno un martello pneumatico.
    È la più grande ed evoluta mai inviata su un altro pianeta, ma è sempre molto limitata dal punto di vista forza, energia, trasmissione dati, compiti da svolgere contemporaneamente in parziale o totale autonomia.

    In ultimo, appunto, cerchiamo di usare il buon senso e l'intuizione, non mettiamo in una pentola parole dette e scritte, azioni, intenzioni e pensieri dei tecnici NASA assieme a quelli di altri chiacchieroni, giornalisti, tuttologi, ecc, ecc.

    In ultimo non pretendiamo che questa o altre missioni possano riempirci di entusiasmo ogni giorno, tamponare ed alleviare insoddisfazioni personali, come fossero dei virtuali riempitivi delle nostri desideri, a cui paghiamo il canone TV.

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  8. A quanto sembra questo scoop marziano nasce dall'osservazione di un utente italiano (nickname cns-rama) di forumastronautico.it che, osservando le foto messe in rete dalla NASA, ha notato il particolare segnalando sul forum la somiglianza con alcune conchiglie terrestri. Ha inviato inoltre la segnalazione a qualche sito americano sia istituzionale che non. Da uno di questi un utente americano ha scopiazzato l'intervento di cns-rama però proponendo la storia del "fiore".
    Lo comunico anche un pò per giustizia di cns-rama che si è visto rubare in parte l'idea.
    Certamente l'idea di una conchiglia è molto più verosimile e allettante.Il colore e un accenno di curvatura a spirale (con molta fantasia) sono per lo meno sospetti.
    Se fossi la NASA una seconda occhiatina gliela darei!

    Lucio

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    1. Anch'io sospettavo della madreperla ma non sapendo nulla delle correzioni di colore e delle dimensioni, potrebbe essere mezzo millimetro o trenta, inutile parlare di macro e risoluzione della macchina. Ritenete che alla Nasa siano meno curiosi di noi?
      Buon lavoro
      Renzo

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    2. Già!! Se no che cavolo lo hanno chiamato Curiosity a fare?

      Lucio

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  9. Claudio Costerni08 gennaio 2013 23:24

    Ma dai, che conchiglia, si vede bene, è un volto: mento luminoso e prominente in basso, poi bocca ampia con le labbra socchiuse, nasone triangolare africano, occhio sinistro meno illuminato e destro luminoso.
    Fronte corpuscolare, con chioma o impianti di forma... ad interpretazione.
    Ora dobbiamo solo capire se è un terrestre o no.
    Guardare per credere.

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  10. Claudio Costerni08 gennaio 2013 23:42

    Non si può fare una scoperta importante che c'è subito qualcuno che te la ruba. È sparita come una piuma soffiata dal vento.

    Sergio?
    La trovi quella delle ventitré e trenta?

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  11. Claudio Costerni13 gennaio 2013 23:22

    Vedo oggi 13-01-2013, che, come volessero smentire quanto temevo e ho scritto qui, più sopra, quelli del JPL-NASA hanno pubblicato delle foto scattate il 6 gennaio, dopo che il rover aveva pulito il terreno con una spazzola rotante, ed almeno uno scatto è ripreso ad 1 cm di distanza.
    Sono foto di recentissima pubblicazione, il terreno scoperto dalla polvere appare come bianco calcareo.

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